Pubblicita alimentari consigli o fregature? 1

La pubblicità del settore alimentare

consigli per la salute o un giro d’affari?

 

Dal punto di vista dell’evoluzione, l’uomo nasce come fruttivoro, mangiando quasi esclusivamente frutta.

I frutti sono colorati, hanno un buon profumo e sono dolci, quindi davanti a qualsiasi cibo colorato, profumato e dolce il nostro istinto ci dice: mangialo!

Questo però ci può portare sulla strada sbagliata, visto che l’industria alimentare sa benissimo questa cosa.

Al supermercato gli scaffali sono pieni di cibi allettanti, che costituiscono un vero pericolo per l’obesità.

L’industria  alimentare dispone di capitali per la pubblicità, è molto potente ma non si cura della salute dei consumatori quanto del proprio giro d’affari!!!
Più della metà della pubblicità in televisione riguarda prodotti alimentari. Il cibo pubblicizzato è sempre disponibile, ha un gusto nuovo e fresco, regala belle sensazioni, e nell’inconscio scatta una risposta, una serie di stimoli a catena: vedere, prendere, mangiare. Di solito ci rendiamo conto di essere caduti in una trappola pubblicitaria solo dopo il consumo, quando è già troppo tardi, e possono nascere dei rimorsi.
Ma perché in televisione non pubblicizzano prevalentemente frutta e verdura, legumi, semi (sesamo, lino, girasole, zucca)?! Perché solo raramente troviamo pubblicizzato il vero olio di oliva extravergine?!

 

Negli USA il dr. David Kessler nel suo libro (In The End of Overeating ) ha descritto benissimo le strategie dell’industria alimentare. Ha scritto che non è la fame che ci spinge a mangiare sempre ma bensì il giusto del cibo. Infatti abbiamo più di 10.000 papille gustative linguali ove un gatto ne ha solo 500!

I gusti sono sempre più buoni e ti invogliano a mangiare sempre di più, anche se siamo già sazi. E non stiamo parlando solo di zuccheri ma di una miscela dal “gusto ottimizzato” di  zucchero-grasso-sale. Ecco perché sono irresistibili i biscotti, la pizza surgelata, gli hamburger, le patatine, le caramelle, etc. e non solo per noi umani.

 

Dei ricercatori americani hanno fatto degli esperimenti in laboratorio con dei ratti:
gli animali normalmente mangiavano quando avevano fame e finivano quando erano sazi.
Nel primo esperimento hanno dato da bere ai ratti un liquido dal gusto piacevole con tanto zucchero, grasso, cremoso con la panna; come risultato gli animali sono diventati ingordi.

Nel secondo esperimento, hanno diviso i ratti in due gruppi. Un gruppo mangiava normalmente, l’altro alimenti da supermercato, gli stessi che mangiamo noi: latte denso, biscotti al coccolato, affettati, formaggio, banane, coccolato al latte e crema alla nocciola. Come ci si può aspettare, i ratti che  mangiavano i cibi del supermercato hanno raggiunto un peso doppio rispetto a quelli del gruppo con alimentazione normale e controllata.

 

24 gennaio 2012

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